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Non solo la preoccupazione e la protezione dagli attacchi terroristici, non solo l’allarme per la situazione in Ucraina e a Gaza. Ad allarmare il direttore del Dis, Elisabetta Belloni, come spiega nel corso della presentazione della relazione annuale dell’intelligence, c’è anche un complesso quadro politico internazionale: «Nel 2024, 76 Paesi del mondo, pari alla metà della popolazione mondiale, andranno al voto e ci sono rischi di interferenze e condizionamenti dei processi elettorali attraverso la minaccia ibrida», spiega. Minaccia ibrida e rischi correlati all’uso dell’arma della diffusione di fake news sono anche una delle principali preoccupazioni del presidente del Copasir, Lorenzo Guerini: «Dobbiamo darci strumenti per ricercare una reazione efficace alla disinformazione, tenendo conto dell’esigenza di non censurare, ma


