Fares Bouzidi è comparso di fronte al gip per ricostruire la dinamica che ha portato alla morte dell’amico a Corvetto
«Una botta da dietro, un urto». Questo è quello che Fares Bouzidi, alla guida della moto su cui viaggiava Ramy Elgaml, ha raccontato di aver sentito durante mentre i due venivano inseguiti dai carabinieri nella notte tra il 23 e il 24 novembre, in cui Elgaml è morto in uno schianto. «Non ho perso io il controllo, ho sentito questa botta, questo urto, questa spinta da dietro, poi siamo volati, questo mi ricordo e mi ricordo di essermi svegliato, poi, in ospedale», ha raccontato Bouzidi, indagato per omicidio stradale come il carabiniere alla guida dell’auto, nell’interrogatorio di fronte alla giudice


