L’equipe medica, guidata da un professore italiano, ha sperimentato sul piccolo Finley un innovativo trattamento per curare una grave malformazione cardiaca congenita
Si chiama Finley, ha due anni e, a detta di sua madre, è un bambino vivace e molto curioso. La storia della sua giovanissima vita ha dell’incredibile: Finley è nato con una forma di cardiopatia congenita ed è stato salvato grazie a un particolare tipo di trattamento con iniezioni di cellule staminali in quello che è il primo tentativo (riuscito) al mondo.
Ma facciamo un passo indietro. La malformazione con la quale è nato Finley è chiamata trasposizione delle grandi arterie (TGA): in pratica, le due arterie principali che forniscono sangue ai polmoni e al corpo si trovavano nella posizione sbagliata. Per questo motivo, a soli quattro giorni dalla nascita, Finley ha subito il suo primo intervento a cuore aperto per riportare le arterie principali nella loro posizione normale.
Anche dopo l’intervento (durato ben dodici ore), per il piccolino la strada è stata in salita: l’intervento era aveva avuto esito positivo, ma Finley è rimasto attaccato


