C’è chi, addirittura, finisce per dormire in auto, o sui balconi, in tende, in cantina, nei giardini. Ma anche chi cambia casa una, due o addirittura tre volte. In questa immagine c’è tutta la sofferenza dei malati di Sensibilità Chimica Multipla (MCS), ignorati dal sistema e dalle istituzioni. Di recente è però uscito uno studio imponente, pubblicato su “Environmental Science Europe”, che potrebbe contribuire a far conoscere la loro condizione. In particolare, lo studio si focalizza su quello che per la maggioranza delle persone appare un “più” positivo, ma che per queste persone – e non solo – risulta fonte di disturbi e patologie anche gravi: ovvero le fragranze, in altre parole profumazioni che si trovano ormai ovunque: negli ambienti chiusi, nei detersivi e ammorbidenti, nei deodoranti per ambienti, nei prodotti per la cura di sé, ma anche candele, tessuti, prodotti per bambini e il mercato globale è in forte crescita.
La perdita del lavoro, delle amicizie, della socialità
Il titolo dello studio, firmato da Heide Wagner e Ursula Klaschka è eloquente: “Forced isolation by invisible barriers: international survey on
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