Svolta giudiziaria per il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati a fine 2024 dal Comune di Villa San Giovanni, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e da diverse associazioni ambientaliste. Lo ha reso noto la società Stretto di Messina, confermando la validità degli iter amministrativi seguiti finora.
Le impugnazioni miravano all’annullamento del parere favorevole della Commissione Via/Vas del novembre 2024 e della successiva deliberazione della Presidenza del Consiglio di aprile 2025, relativa all’approvazione della relazione Iropi (Impatto rilevante su obiettivi di protezione delle infrastrutture).
Secondo i giudici amministrativi, che hanno richiamato i precedenti della Corte di Giustizia Europea, l’interpretazione del quadro normativo seguita dalle amministrazioni è corretta. La sentenza conferma infatti che spetta al Cipess la valutazione definitiva sulla compatibilità ambientale del Ponte, in quanto infrastruttura di rilevanza strategica nazionale. Una decisione che blinda, di fatto, il percorso procedurale dell’opera.






