Sono stati giorni tumultuosi in Florida. O meglio, torrenziali. Complice quell’acquazzone che nelle scorse ore s’è abbattuta su Miami e di conseguenza s’è riflettuta sui Masters 1000. Organizzatori dei quali che hanno nutrito non poca difficoltà a spostar match e riorganizzarli, specialmente all’inizio di una competizione così lunga e complessa, tra tanti concorrenti e ramificazioni che partono addirittura dai sessantaquattresimi.
Fatto sta che Berrettini ha già giocato ed ha battuto Muller, nonostante un debutto rimandato di 24 ore proprio per piogge torrenziali. 6-4 e 6-2 in grande stile: se Martello sta bene, è tutt’altra stoffa. Ma lo stesso capitolino tornerà già in campo stasera, per una sfida decisamente più difficile: quella con Bublik. Scherzi del destino e del meteo: Berrettini costretto agli straordinari.
Tutto molto confuso, perché mentre si giocano già i trentaduesimi c’è chi ancora deve debuttare o scendere in campo per i sessantaquattresimi come Arnaldi. Bellucci ha già giocato, invece, ma non c’è stato niente da fare: eliminato da Michelsen, padrone di casa che ha deliziato la folle a stelle e strisce divorando l’azzurro di Busto con un netto 6-2/6-1.


