Un nuovo studio rivela che l’uso di PFAS nella produzione di pesticidi negli USA è aumentato negli ultimi dieci anni. Questa ovviamente è una pessima notizia per la salute e l’ambiente
@Canva
L’inquinamento da PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche), noti negli Usa come “forever chemicals” per la loro straordinaria resistenza, continua ad essere una grave preoccupazione ambientale e sanitaria. Ma che rapporto c’è tra PFAS e pesticidi?
Già a novembre, Generations Future in collaborazione con il Pesticide Action Network Europe, aveva rivelato che il 12% delle sostanze attive presenti nei pesticidi autorizzati nell’Unione Europea sono PFAS e il loro impiego contribuisce significativamente alla diffusione dell’inquinamento, provocando la contaminazione delle acque superficiali e potabili. Questo problema è ulteriormente aggravato dalla presenza di TFA, un derivato che si forma dalla degradazione dei pesticidi contenenti PFAS.
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Recentemente, un nuovo studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives, ha messo in luce un altro aspetto della stessa questione: l’uso di PFAS nei pesticidi statunitensi
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