Ottavia Piana è stata vittima di un incidente mentre faceva il suo lavoro preziosissimo di speleologa, eppure i social hanno dato vita ad un linciaggio mediatico senza comprendere quanto sia importante per tutti noi ciò che fanno e senza sapere che questi professionisti sono tutti assicurati
@Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS
Si è concluso nel migliore dei modi l’incidente di cui è stata protagonista sua malgrado Ottavia Piana, la speleologa di 32 anni del Club Alpino Italiano che è rimasta intrappolata a 600 metri di profondità nella grotta Abisso Bueno Fonteno, in provincia di Bergamo.
Dopo 83 ore, infatti, è stata salvata e si trova ora in ospedale per le cure del caso. L’incidente è avvenuto durante il Progetto Sebino, un’iniziativa sostenuta dall’Università di Pavia per la mappatura del sottosuolo. Mentre esplorava un passaggio apparentemente sicuro, una roccia ha ceduto improvvisamente e la speleologa è caduta per circa sei metri.
Piana ha riportato fratture multiple alle ossa facciali, al ginocchio e traumi alle vertebre e alle costole. Nonostante le ferite, però, è rimasta lucida


