Il volo Ryanair partito da Bergamo e diretto a Bari lo scorso 26 marzo è finito sotto la lente dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV). L’ente ha ufficializzato oggi l’apertura di un’inchiesta di sicurezza a seguito di gravi turbolenze che hanno causato il ferimento di diverse persone a bordo.
L’incidente in quota
L’aeromobile, un Boeing 738-800, è stato investito da correnti d’aria estremamente instabili durante la rotta verso la Puglia. Nonostante le forti scosse che hanno seminato il panico tra i passeggeri, il comandante ha deciso di proseguire il viaggio, atterrando regolarmente allo scalo di Bari-Palese.
Il bilancio dei feriti
Una volta a terra, è emersa la gravità della situazione all’interno della cabina. Diverse persone hanno riportato lesioni: tra queste, un passeggero ha riportato ferite gravi, pur non essendo fortunatamente in pericolo di vita. Altri viaggiatori sono stati assistiti dal personale sanitario per contusioni e stati di shock.
L’indagine dell’ANSV
A cinque giorni dall’evento, l’ANSV ha classificato l’accaduto come un “incidente” (viste le lesioni gravi riportate) e ha avviato le procedure per accertare la dinamica dei fatti. L’inchiesta tecnico-investigativa punterà a stabilire:
- Se le condizioni meteorologiche fossero state correttamente previste.
- La tempestività degli avvisi di sicurezza a bordo (accensione dei segnali delle cinture).
- La gestione dell’emergenza da parte dell’equipaggio durante e dopo le turbolenze.
L’agenzia ha già iniziato l’acquisizione dei dati di volo e delle testimonianze per ricostruire quegli istanti di terrore ad alta quota.



