
Pannelli solari anni 90: oggi funzionano mantenendo ancora l’80% della potenza (e ci dicono molto sul futuro dell’energia)
Quando pensiamo ai pannelli solari installati negli anni 90, l’immagine che viene in mente è spesso quella di una tecnologia superata, inefficiente, buona al massimo per i musei dell’energia. E invece la realtà, ancora una volta, sorprende. In Svizzera alcuni di quei primi moduli fotovoltaici continuano a produrre elettricità dopo oltre trent’anni, mantenendo circa l’80%...
Quando pensiamo ai pannelli solari installati negli anni 90, l’immagine che viene in mente è spesso quella di una tecnologia superata, inefficiente, buona al massimo per i musei dell’energia. E invece la realtà, ancora una volta, sorprende. In Svizzera alcuni di quei primi moduli fotovoltaici continuano a produrre elettricità dopo oltre trent’anni, mantenendo circa l’80% della potenza originale. Un dato che non è solo curioso, ma profondamente attuale, perché mette in discussione il modo in cui oggi progettiamo la transizione energetica.
Alla fine degli anni Ottanta, il fotovoltaico era poco più di un esperimento. In Svizzera, però, alcuni ingegneri decisero di installare pannelli solari su tetti di edifici, rifugi di montagna, stazioni scientifiche e persino impianti di dimensioni più ampie. Non c’erano grandi promesse, né slogan sulla rivoluzione verde. L’obiettivo era capire se funzionasse.
Oggi, a più di trent’anni di distanza, uno studio condotto da ricercatori svizzeri, austriaci e tedeschi racconta una storia inattesa. Sei impianti fotovoltaici installati tra il 1987 e il 1993 sono stati monitorati in contesti climatici molto diversi, dalle valli temperate alle zone alpine, passando per
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