PALERMO – Due cittadini tunisini di 19 e 22 anni sono stati fermati dalla Digos di Palermo, su disposizione dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia, con l’accusa di apologia di terrorismo.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due avrebbero diffuso sui social contenuti di matrice jihadista, inneggiando al martirio religioso e incitando alla violenza contro i cosiddetti “miscredenti”, con minacce rivolte genericamente all’Occidente.
L’inchiesta è nata da un’attività di monitoraggio online condotta dagli investigatori su soggetti ritenuti vicini ad ambienti di radicalismo islamico. Nel corso degli accertamenti sono stati individuati numerosi messaggi e contenuti ritenuti indicativi, secondo gli inquirenti, di un avanzato processo di radicalizzazione.
Tra i materiali analizzati anche un video di propaganda riconducibile all’estremismo islamista, diffuso con simboli dello Stato Islamico e accompagnato da un testo in lingua araba e inglese. Il contenuto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, esalterebbe la violenza e la lotta armata, con riferimenti minacciosi rivolti agli Stati Uniti e ai Paesi alleati.
Gli accertamenti proseguono per chiarire eventuali ulteriori collegamenti e verificare la rete di contatti dei due giovani.


