CREMA (CR) – Un violento regolamento di conti è sfociato in tragedia nella serata di ieri in via Brescia, nel quartiere San Bernardino. La vittima è un cittadino egiziano di 20 anni, deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale Maggiore di Crema a causa delle gravissime lesioni riportate durante un’aggressione brutale.
La dinamica dell’omicidio
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, non si sarebbe trattato di una lite improvvisa, ma di una vera e propria spedizione punitiva. Il giovane è stato raggiunto da una furia di calci, pugni e colpi di spranga (o bastone); alcune testimonianze menzionano anche ferite da arma da taglio. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi – sul posto con automedica, ambulanza della Croce Verde e l’elisoccorso – ogni tentativo di salvataggio si è rivelato vano.
Le indagini e il sospettato
I rilievi scientifici sono stati condotti dai Carabinieri della Compagnia di Crema, insieme al Nucleo Investigativo e alla Scientifica, alla presenza della PM di turno e del comandante del reparto operativo di Cremona.
Le attività d’indagine hanno già portato all’individuazione di un presunto responsabile: si tratterebbe di un giovane di nazionalità marocchina, forse minorenne. Gli investigatori ipotizzano un regolamento di conti tra conoscenti. Al momento non risulterebbero provvedimenti cautelari ufficiali a suo carico, sebbene la sua posizione sia al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Giallo sull’arma del delitto
Nonostante i serrati controlli nell’area del quartiere San Bernardino, l’arma utilizzata per il delitto non è ancora stata rinvenuta. Si ipotizza che l’aggressore se ne sia sbarazzato durante la fuga immediatamente dopo il pestaggio. La polizia giudiziaria prosegue gli accertamenti per ricostruire con esattezza gli ultimi istanti di vita della vittima e le responsabilità dei soggetti coinvolti.



