A Città del Messico è in corso un conflitto giudiziario per interrompere le corride, nuovamente autorizzate nell’arena cittadina. Giudici e animalisti si sono espressi favorevolmente alla sospensione dei barbari spettacoli, ma non tutti la pensano allo stesso modo
@lafotodiferente/123rf.com
Dopo due anni di stop, a Città del Messico è tornata la corrida. La decisione di interrompere il divieto che impediva lo svolgimento di spettacoli a Plaza Mexico, la più grande arena del mondo teatro di indicibili atrocità, ha lasciato tutti esterrefatti.
Lo scorso 28 gennaio la prima corrida è stata organizzata e si è conclusa con il solito e barbaro bagno di sangue mentre gli animalisti protestavano per far sentire le proprie ragioni.
Da allora è in corso una battaglia legale, che denota quanto le amministrazioni messicane considerino la corrida in maniera diametralmente opposta. Ma cosa è successo esattamente nei giorni scorsi a Città del Messico?
La corrida è stata sospesa provvisoriamente per decisione del giudice Sandra de Jesús Zúñiga del quinto distretto, che ha vietato il loro svolgimento nel quartiere di Benito Juárez. Qui si trova l’arena.

