Il primo capitolo del nuovo libro di storia si chiama Mercedes. La più forte, la più performante, la più veloce. Con le nuove regole. Quella che, a dispetto di polemiche che tra compressore e motore faranno discutere per mesi e mesi, è stata in grado di digerir meglio il cambiamento e sfruttarlo per tornare a competere verso il massimo, sia a livello Piloti che soprattutto Costruttori.
Ed in Australia la nuova stagione di F1 s’è aperta esattamente come s’erano chiuse le ultime qualifiche, con annessa pole position, del sabato internazionale. E’ doppietta Mercedes a Melbourne: un dominio di Russell, susseguito da un magnifico Kimi Antonelli. A lunga distanza, scuderia più performante e splendida doppietta delle Frecce d’Argento. Per Russell è il sesto Mondiale della sua carriera, per Kimi diventa il quarto podio della sua giovane avventura: dal 2009 che un italiano (Trulli) non andava proprio a podio a Melbourne.
Con la squalifica di Hadjar, Ferrari a podio. Il terzo posto è tutto rosso, quello di Charles Leclerc. La partenza è formidabile, straordinaria. A razzo. Ed è così che fiocca anche il quarto posto di Hamilton a seguito del collega monegasco. Ma non basterà a superare le Mercedes, a lunga distanza.
Fin qui la grande delusa, chi ha perso di più col nuovo regolamento rispetto allo scorso anno, chi ha dimostrato di sapersi adeguar di meno alla rivoluzione, è la McLaren: solo quinto posto per il campione del mondo Norris, addirittura clamorosamente subito a muro Piastri.
Il comun denominatore di questi anni è però infine sempre lo stesso mostro: Max Verstappen, il quale partiva sì ventesimo, ma è riuscito a chiudere sesto. Cambia il vento, ma l’olandese volante continua.. a volare.


