«Sono tutti morti. Mi sono salvato perché ho finto di esserlo anche io. In casa urlavano tutti». Sono queste le parole che il ragazzino di 14 anni, unico sopravvissuto alla strage di Nuoro, ha detto ai carabinieri una volta arrivati sulla porta quel giorno. Suo padre Roberto Gleboni ha ucciso la moglie, gli altri due figli e un vicino di casa, prima di di ferire gravemente la madre e togliersi la vita. Il giovane superstite, che ha subito un intervento facciale per la rimozione di schegge, è stato ascoltato oggi, venerdì 27 settembre, in un’interrogatorio durato tre ore, accompagnato da uno psicologo e dal suo tutore legale. Ha risposto a tutte le domande, a cui è stato sottoposto con tutte
Nuoro, il figlio 14enne sopravvissuto alla strage: «Mi sono salvato perché ho finto di essere morto»
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