Le candele scintillanti non sono affatto innocue: oltre al rischio incendio, tristemente confermato dalla tragedia di Crans-Montana, rilasciano microdosi di metalli se utilizzate su torte e dolci, come evidenziano studi italiani e internazionali
9 Gennaio 2026
Quanto accaduto la notte di Capodanno a Crans-Montana ha riportato sotto i riflettori le candele scintillanti, quei piccoli giochi pirotecnici – solo apparentemente innocui – che illuminano torte, dessert e anche bottiglie di champagne durante feste e celebrazioni. Ma oltre al rischio incendio, dimostrato drammaticamente dall’incidente svizzero, questi prodotti nascondono anche un’altra insidia poco conosciuta.
Gli studi sulle candele scintillanti
Le candele pirotecniche non sono semplici decorazioni, si comportano infatti come mini-fuochi d’artificio. A dimostrarlo è uno studio italiano realizzato nell’ambito del progetto Davenpros, coordinato dal professor Tiziano Pagliaroli dell’Università Niccolò Cusano, in collaborazione con l’Università Roma Tre e il Centro Ricerche ENEA di Casaccia.
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