Negli ultimi anni, le conseguenze del cambiamento climatico sono diventate sempre più tangibili. Non solo alluvioni, incendi e temperature record, ma anche… nel carrello della spesa. Una ricerca appena pubblicata su Environmental Research Letters lancia un allarme chiaro: l’aumento degli eventi climatici estremi – siccità, ondate di calore e piogge torrenziali – sta facendo impennare i prezzi dei prodotti alimentari di largo consumo, a livello globale. Alcuni alimenti rischiano di diventare veri e propri beni di lusso, inaccessibili a molte fasce della popolazione.
Lo studio è stato guidato da Maximilian Kotz, climatologo e ricercatore del Barcelona Supercomputing Center, in collaborazione con un gruppo internazionale di scienziati e analisti provenienti da istituzioni di primo piano come il Potsdam Institute for Climate Impact Research, l’Università di Aberdeen, la Banca Centrale Europea, la Food Foundation di Londra e altri centri di eccellenza in ambito ambientale ed economico.
La ricerca evidenzia come il 2024 sia stato l’anno più caldo mai registrato, con temperature globali che per la prima volta hanno superato di 1,5 °C i livelli preindustriali. Questo calore eccezionale ha portato a conseguenze


