Noi paghiamo, Big Pharma no. Ecco quanti milioni deve all’Italia

Date:

Share:

Roma, 22 set – Le grandi case farmaceutiche internazionali, altrimenti definite Big Pharma, hanno un grosso debito con lo Stato italiano.
Già, proprio quei colossi che hanno incrementato in modo vertiginoso il loro fatturato con l’avvento del Covid e da cui acquistiamo farmaci e vaccini, devono ancora versare all’Italia centinaia di milioni di euro.
A rivelarlo è l’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco), che per la prima volta ha pubblicato sul proprio sito i numeri del cosiddetto payback farmaceutico, con la lista dei “versamenti effettuati per il ripiano della spesa farmaceutica per acquisti diretti per l’anno 2019”. Parliamo quindi dell’anno precedente l’inizio della pandemia, ma sono debiti ancora esistenti perché Aifa ha effettuato “una ricognizione dei versamenti delle aziende farmaceutiche alla data del 30 giugno 2021 sulla base delle attestazioni di pagamento pervenute”.

Big Pharma deve all’Italia 604 milioni

Nella nota di Aifa di presentazione al rapporto in questione si legge che “su un totale di 156 aziende farmaceutiche (codici SIS) – destinatarie dell’onere di ripiano – è emerso che, a fronte di un importo complessivo di ripiano per l’anno 2019 pari a euro 1.361.431.242,46 risulta versato l’importo di euro 757.226.116,07, corrispondente al 56% del totale richiesto”. Traduzione lampo: nelle casse dello Stato italiano Big Pharma deve ancora versare 604 milioni di euro, pari al 44% del totale dovuto.
Qualche esempio emblematico di debitori? La multinazionale svizzera Novartis e la belga Janssen devono ancora pagare l’intero importo dovuto, la prima di 139 milioni, la seconda di 74 milioni di euro. Mentre il colosso statunitense Pfizer ha pagato soltanto il 66% dell’importo dovuto, poco meno di 47 milioni su 70. E un altro colosso americano, Bristolmyers Squibb, deve all’Italia 57 milioni. Un esempio “virtuoso” è invece quello di un’altra casa farmaceutica svizzera, la Roche, che ha pagato l’intero importo dovuto: 110 milioni.
Nell’allegato reso pubblico da Aifa si può leggere “il dettaglio dei versamenti effettuati da parte di ognuna azienda farmaceutica (codice SIS) ordinate per importo dovuto”.
Fonte: Il Primato Nazionale

Subscribe to our magazine

━ more like this

With hair in the wind di Anna Dari, un brano che dà voce alla libertà negata

È un colpo allo stomaco avvolto nella seta, il suono lieve di un velo che cade e diventa vento. Disponibile sugli store digitali, “With...

Il Guatemala dice stop al petrolio per salvare la foresta Maya: chiusi i pozzi nel cuore della riserva dei giaguari

Il Guatemala ha deciso di non rinnovare il contratto di estrazione petrolifera su un’area di circa 30 chilometri quadrati all’interno della Laguna del Tigre, una delle aree più delicate della Riserva della Biosfera Maya. La sua è una scelta netta: rinunciare al petrolio per rafforzare la tutela di uno dei più importanti ecosistemi dell’America Centrale,...

Monovolume 2026: guida all’acquisto con prezzi fino a 40.000 €

Scopri le nuove monovolume 2026 e il loro ritorno come veicoli spaziosi e tecnologici per il comfort di tutta la famiglia

La sostenibilità scende in campo: nella finale di Coppa Italia femminile di volley distribuite maglie in PET riciclato

La finale di Coppa Italia femminile, andata in scena all’Inalpi Arena di Torino, non è stata soltanto una grande festa di sport. Accanto allo spettacolo offerto in campo da Conegliano e Scandicci, con la vittoria finale della formazione veneta, si è affermato anche un messaggio chiaro e concreto legato alla sostenibilità ambientale. Protagonista di questa...

Mattoni con casette per uccelli obbligatori per legge nei nuovi edifici: così la Scozia protegge i rondoni

La Scozia ha deciso di compiere un passo concreto a favore della biodiversità urbana. Il Parlamento di Edimburgo ha approvato una legge che renderà obbligatoria l’installazione dei cosiddetti Swift bricks in tutti i nuovi edifici residenziali, laddove tecnicamente possibile. Si tratta di blocchi murari cavi, integrati direttamente nelle pareti, progettati per offrire spazi sicuri di...
spot_img

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.