Durante una manifestazione a sostegno della Palestina tenutasi oggi 28 settembre a Milano, alcuni cartelli denigratori con la scritta «Agente sionista» hanno preso di mira la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al lager di Auschwitz, oltre che il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e altri esponenti. Il cartello contro Segre ha suscitato un’ondata di sdegno e condanna da parte del mondo politico e civile. Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, ha sottolineato come la senatrice a vita meriti «solo rispetto, per la sua storia, per il suo pensiero, per il suo impegno politico e culturale», aggiungendo che l’episodio rappresenta un insulto non solo alla senatrice, ma anche alla città di Milano, un luogo che dovrebbe essere «simbolo di apertura
Milano, il cartello-shock contro Liliana Segre alla manifestazione pro-Palestina: «Agente sionista» – La foto
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