“Mi alzo all’una, sono dormigliona. E la sera mi metto a letto intorno alle dieci e mezzo. I dolci? Non li mangio, ma mi concedo due gelati al giorno gusto fiordilatte, quello della vaschetta, e poi i cioccolatini fondenti”. Comincia in modo spiazzante, ribaltando ogni rigida regola sulla longevità, il racconto che Gianna Pratesi affida alle pagine del Corriere della Sera. A pochi giorni dal traguardo dei 106 anni (li spegnerà il prossimo 16 marzo) e reduce dalla platea del Festival di Sanremo, dove ha ricordato davanti a 15 milioni di italiani il suo primo voto per la Repubblica, la signora Gianna apre le porte della sua casa di Chiavari svelando la sua personalissima routine. Un presente fatto di tanto riposo, programmi televisivi sugli animali e un’alimentazione curata dalla tata Zina, in cui non mancano mai il brodo quotidiano, la pasta alla ligure e la carne ai ferri.
Ripercorrendo le tappe della sua vita con i cronisti del quotidiano, la centenaria dimostra una lucidità e una schiettezza formidabili. Dell’emozione provata all’Ariston dice: “Dominavo quelli che erano seduti, tutti educati. Mi
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