Per capire in che paese viviamo basta osservare la giornata di ieri dal punto di vista giornalistico: 39 articoli che avevano per oggetto l’analisi della manovra economica contro i ben 43 dedicati allo spot di Esselunga: anelito della famiglia unita che riecheggia nei ricordi di Emma come un Paradiso perduto. La Meloni ha “messo il cappello” sullo spot che – raccontando il dolore di una bambina figlia di separati – racchiude nell’emblema della pesca acquistata al supermercato una realtà comune a molti italiani: la separazione da un coniuge. Diritto peraltro faticosamente conquistato.
La premier Meloni si è commossa per lo spot dell’Esselunga. Poi però nega ogni dignità ai figli di migranti e gay
Rispetto alla famiglia, circa un anno fa la Meloni ricordava entusiasta il motto mazziniano: “Dio, Patria, Famiglia” ben lontano dal pericolo del “genitore1”, “genitore2” e dalla molteplicità delle famiglie che animano la nostra società e che la presidente del Consiglio si rifiuta di riconoscere per dignità e diritti. Se la pesca non l’avesse tenuta tra le mani la piccola Emma, ma un figlio di migranti non accompagnato


