Quasi un’ora di intervento alla Camera per fare il punto sull’azione di governo. Giorgia Meloni affronta i nodi caldi della politica estera e dell’economia, blindando la maggioranza e tracciando la rotta per il prosieguo della legislatura.
Scenari internazionali e crisi in Medio Oriente
Il passaggio più delicato riguarda le tensioni in Medio Oriente. La Presidente del Consiglio ha espresso forte preoccupazione per l’escalation bellica, sottolineando la gravità della situazione attuale. Meloni ha avvertito che il Paese è “quasi a un punto di non ritorno”: netta presa di posizione contro il conflitto in corso. La premier, inoltre, ha respinto le accuse di subordinazione verso Donald Trump, rivendicando l’autonomia nelle scelte internazionali.
Economia e clausole di salvaguardia
Sul fronte economico, il messaggio all’Europa è chiaro: la stabilità finanziaria non può prescindere dal contesto geopolitico.
Meloni ha ipotizzato uno stop alle regole del Patto se la crisi internazionale dovesse perdurare, condizionando la tenuta dei conti. Confermate le misure a favore del sistema produttivo nazionale.
Giustizia e tenuta del Governo
Nonostante i temi internazionali abbiano dominato il discorso, non sono mancati riferimenti alla politica interna e alle riforme.
- Referendum Giustizia: Il tema è stato citato come pilastro dell’azione legislativa.
- No al rimpasto: Esclusa categoricamente ogni ipotesi di rimpasto o dimissioni.
- Fine legislatura: La premier ha promesso di portare a termine il mandato naturale del governo.
- Le assenze: Notata l’assenza di riferimenti espliciti a riforme chiave come il Premierato o la revisione della legge elettorale.
Prossimi appuntamenti
Dopo il lungo intervento alla Camera, la Presidente del Consiglio ripeterà l’informativa al Senato alle ore 13:00, dove è atteso un ulteriore confronto con le opposizioni sui temi della sicurezza e della crescita.



