L’anno scorso ha sfiorato la partecipazione al Festival di Sanremo, quest’anno Mazzariello sarà tra i protagonisti delle Nuove Proposte con “Manifestazione d’amore”, il brano con cui ha conquistato la giuria di Area Sanremo, guadagnandosi il pass per la città dei fiori. Classe 2001, originario di Siano (Salerno), negli ultimi anni ha costruito un percorso fatto di singoli che hanno saputo intercettare il sentire della propria generazione, rendendolo uno dei giovani cantautori più promettenti del panorama emergente. Mazzariello arriva a Sanremo dopo aver calcato il palco del Concertone del Primo Maggio e quelli di alcuni dei più importanti festival nazionali. Ad accompagnarlo in questa avventura in riviera, come confessa a FQMagazine, due inseparabili “amici”: il reflusso gastrico e i videogiochi.
In “Manifestazione d’amore” il protagonista è costretto a correre e a performare seguendo i ritmi frenetici della città: siamo sopraffatti dal mito della performance?
Totalmente. Siamo schiacciati da una società iper-performante e dall’essere reperibili 24 ore su 24. Da quando l’anno scorso mi sono trasferito a Milano ho notato che stavo entrando in un flusso lavorativo per cui sentivo sempre di meno
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