Scoperte della sonda Curiosity su Marte svelano un passato freddo e ossidante, con ossido di manganese e interrogativi sulla sua formazione.
Non sembra, ma il cratere Gale era un lago miliardi di anni fa. (NASA/JPL-Caltech/MSSS)
L’antico Marte, un tempo considerato un mondo umido, potrebbe in realtà essere stato un pianeta freddo, caratterizzato da gelate e inondazioni anziché da un clima tropicale. Recenti scoperte effettuate dalla sonda Curiosity della NASA, che sta esplorando il cratere Gale, indicano che Marte potrebbe aver avuto un’atmosfera più densa di anidride carbonica di quanto si pensasse inizialmente.
Uno degli elementi chiave emersi dalle analisi condotte riguarda la presenza di ossido di manganese nei sedimenti rocciosi del cratere Gale, in quantità superiori alle aspettative. Questo dato suggerisce la presenza di un ambiente fortemente ossidante, il che solleva interrogativi sulla composizione e sull’evoluzione dell’atmosfera marziana nel passato.
Secondo Patrick Gasda, ricercatore presso il Los Alamos National Laboratory, la presenza di ossido di manganese in concentrazioni così elevate su Marte è sorprendente, considerando che sulla Terra tali depositi sono il risultato dell’azione dell’ossigeno atmosferico generato dalla
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