MARTA – “Assolta perché il fatto non sussiste” questa è la fase pronunciata dal Tribunale di Viterbo accostata al nome della ex sindaca di Marta , Lucia Catanesi.
Sette anni di fango da quel 2016 quando la Procura aprì prima l’inchiesta e poi mise sotto sequestro il porto di Marta. Sigilli “politici” a quella banchina di 270 metri. Chi fece le indagini aveva pensato, sbagliando, che quei lavori fossero stati realizzati come opera idraulica e non come zona portuale.
Lavori di ristrutturazione e ampliamento finanziati dalla Regione Lazio con fondi europei. Inizialmente gli indagati erano otto, ma per cinque la posizione


