Dal dolore alla solidarietà. Laura Lamari ha perso il figlio a causa di un tumore. Per onorare il ricordo della generosità di Stefano – così si chiamava –, la donna decide di donare la sua stanza a un uomo a cui l’alluvione in Emilia-Romagna ha distrutto la casa. Ecco com’è andata.
L’annuncio su Facebook
«Stefano era incredibilmente generoso. Era stato un angelo del fango durante l’alluvione di Genova, se fosse stato ancora vivo sono sicura che sarebbe corso in Romagna per dare una mano» racconta la mamma con la voce spezzata. Stefano Curdì è morto a trent’anni, dopo aver ricevuto nel 2018 la terribile diagnosi di tumore desmoplastico a piccole cellule rotonde, dovuto a modificazioni genetiche. Tramite un annuncio su Facebook, la madre aveva messo a disposizione di chi potesse averne bisogno i mobili della sua camera. Dopo una massiccia risposta di solidarietà – decine di persone si sono proposte di aiutare Laura a smontare i mobili e trasportarli in Emilia-Romagna –, un giorno la donna ha ricevuto una segnalazione riguardo la drammatica situazione di Andaz Aziz, un uomo di


