Fonte: Facebook/Fiori di Bach e MTC
Nel nostro corpo alle spalle dello sterno vi è una piccola ghiandola grassa che spesso si dice che sia “inutile” in età adulta. Eppure, un recente studio retrospettivo, ha rivelato che la ghiandola del timo non è poi del tutto da sacrificare, secondo gli esperti.
I ricercatori statunitensi hanno scoperto, infatti, che coloro che si sottopongono all’asportazione del timo corrono un rischio maggiore di morte per qualsiasi causa con l’avanzare della loro vita. Risulta anche un aumento del rischio di sviluppare il cancro.
Lo studio è da considerare unicamente osservazionale, per tale ragione non può dimostrare che la rimozione del timo possa effettivamente provocare l’insorgenza del cancro o altre malattie mortali. Tuttavia, secondo i ricercatori, fino a quando non ne sapremo di più, la conservazione del timo “dovrebbe essere una priorità clinica” ove possibile.
Sciencealert ha riportato le dichiarazioni rilasciate dall’oncologo David Scadden ad Anne Manning della Harvard Gazette: “L’entità del rischio era qualcosa che non ci saremmo mai aspettati”.
Se alcuni pazienti con cancro al timo o malattie autoimmuni croniche richiedono una


