“Luce gialla” a Palazzo Chigi per lo Spid che resta, ma il governo punta al risparmio e sulla Carta di identità elettronica. L’esecutivo pare aver trovato un compromesso con i fornitori del sistema che sarà “salvato” ma a metà. Come? Il dato è che lo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, pare essere salvo, tuttavia il governo Meloni, secondo quanto riferito da Repubblica punta sulla Carta di identità elettronica e “così svanisce il sogno dell’identità digitale gratis”.
Lo Spid resta, ma il governo punta ad altro
Ma cosa sta accadendo? Che l’esecutivo pare aver individuato un compromesso con i fornitori Spid: loro riceveranno soldi e continueranno a lasciare in piedi il sistema di identità digitale con lo Spid che è e resta resta gratis agli utenti ma con una “finestra” di accesso per la Carta di identità elettronica. E il problema? Economico: quest’ultima infatti a differenza di Spid non ha costi per lo Stato, ma ne ha e come per i cittadini dato che il suo rilasco è condizionato al pagamento di somme che vanno dai 18 ai 22


