
Lo spid di Poste Italiane diventa a pagamento (ma non per tutti): ecco quanto costerà e le alternative gratis
Dal 1° gennaio 2026 l’accesso ai servizi digitali della Pubblica amministrazione tramite Spid di Poste Italiane non è più gratuito per tutti. Per la prima volta viene infatti introdotto un canone annuale, pari a 6 euro, che riguarda una parte degli utenti. La decisione segna un cambio di rotta per il provider più utilizzato in...
Dal 2026 lo Spid di Poste diventa a pagamento: 6 euro l’anno dal secondo anno. Chi deve pagare, chi è esente e quali alternative esistono
2 Gennaio 2026

@princeph/123rf
Dal 1° gennaio 2026 l’accesso ai servizi digitali della Pubblica amministrazione tramite Spid di Poste Italiane non è più gratuito per tutti. Per la prima volta viene infatti introdotto un canone annuale, pari a 6 euro, che riguarda una parte degli utenti. La decisione segna un cambio di rotta per il provider più utilizzato in Italia: secondo i dati più recenti, oltre l’82% degli adulti italiani possiede un’identità digitale e circa il 70% ha scelto proprio PosteID.
Chi deve pagare e chi resta escluso dal canone
Il contributo non è universale. Restano esentati dal pagamento i minorenni, gli over 75, i residenti all’estero e chi utilizza lo Spid per scopi professionali.
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