L’Isola di Pasqua è un punto critico per l’accumulo di plastica e microplastiche che stanno compromettendo gli animali marini e di conseguenza anche la salute degli abitanti
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La bellissima Isola di Pasqua è alle prese con una grave crisi ambientale legata all’inquinamento da plastica. Situata nel cuore dell’Oceano Pacifico meridionale, l’isola si trova in una posizione geografica che la rende vulnerabile alle correnti oceaniche, le quali trasportano grandi quantità di rifiuti, provenienti principalmente dall’Australia, dal Sud America e dalle attività di pesca. Questo ha trasformato l’isola in un punto critico per l’accumulo di plastica e microplastiche.
Secondo i dati forniti dalle autorità locali, l’Isola di Pasqua, o Rapa Nui, riceve circa 50 volte più plastica rispetto alle coste del Cile continentale. Moiko Pakomio, biologa marina del governo locale, ha sottolineato come la maggior parte dei rifiuti che si accumulano sulle coste dell’isola non provenga dalla comunità locale.
Pakomio ha inoltre spiegato che la maggior parte di questi rifiuti arriva dai pescherecci che scaricano la plastica in mare. Attraverso il corso delle correnti oceaniche, i rifiuti si


