Poiché gli eventi italiani, europei e mondiali, stanno assumendo sempre più foschi connotati e preludono ad un futuro quale non si sarà mai visto e nemmeno immaginato nemmeno nelle più ardite fantasie letterarie, ci è parso doveroso ed opportuno approfondire i contenuti d’una pubblicazione uscita la prima volta nel 2010, e migliorata nel 2017, la quale è in grado di gettare luce ben oltre talune ipotesi all’ordine del giorno persino presso gli osservatori più attenti, configurandosi al contempo come una delle scoperte della pubblicistica cosiddetta ‘alternativa’ maggiormente dirompenti e fededegne.
A rafforzamento e a maggior suffragio delle argomentazioni contenute nella stessa, ci avvaliamo in questa sede anche di interviste con due degli autori: Paolo Rumor e Loris Bagnara (purtroppo il terzo, il politologo Giorgio Galli, è scomparso: 27 dicembre 2020), e di alcuni riferimenti ad altri fatti e a robusti studi.
L’ALTRA EUROPA
Prologo
Nell’estate 1981 uno stimato e mite avvocato quarantenne di Vicenza sollevò la cornetta del telefono nel suo studio e compose il numero d’una località italiana per ottenere maggiori informazioni, del tutto svincolate dalla sua professione, circa un’organizzazione


