«Le misure sono in contrasto con la natura professionale militare, che richiede presenza fisica, prontezza operativa e disponibilità continua», ha detto il segretario generale di Usmia Esercito, Leonardo Nitti
Smart working e settimana corta anche per l’Esercito. Le forze armate italiane, nel contesto del rinnovo contrattuale, propongono di inserire entrambe le misure. Che, a detta del sindacato Usmia (Unione sindacale militari interforze associati) sono «in contrasto con la natura professionale militare, che richiede presenza fisica, prontezza operativa e disponibilità continua». La protesta è partita dal segretario generale di Usmia Esercito, Leonardo Nitti. «La coesione del gruppo e lo spirito di corpo, pilastri fondamentali della nostra missione – spiega Nitti -, si sviluppano infatti attraverso la quotidiana interazione e il confronto


