La Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio è ufficialmente operativa. Il nuovo quadro strategico è stato presentato dal Presidente della Regione, Francesco Rocca, insieme alla vicepresidente Roberta Angelilli e all’assessore al Bilancio Giancarlo Righini. L’obiettivo è chiaro: trasformare il Lazio in un hub economico ultra-competitivo attraverso agevolazioni fiscali e una drastica semplificazione amministrativa.
I numeri e i territori coinvolti
La ZLS interessa 64 Comuni distribuiti su tutto il territorio regionale (16 a Roma, 22 a Frosinone, 15 a Latina, 7 a Rieti e 4 a Viterbo). Il perimetro include nodi strategici come i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, insieme alle relative piattaforme retroportuali e intermodali.
Incentivi economici: 100 milioni fino al 2028
La misura principale riguarda un credito d’imposta di 100 milioni di euro annui stanziato fino al 2028 per sostenere gli investimenti produttivi.
- Quando fare domanda: Le imprese potranno richiedere il credito direttamente all’Agenzia delle Entrate nei mesi di aprile e maggio.
- Patrimonio e competitività: Lo strumento mira a rafforzare la capacità delle aziende di programmare investimenti a lungo termine in un mercato internazionale sempre più complesso.
Semplificazione: lo Sportello Unico e l’Autorizzazione Unica
La vera rivoluzione riguarda la riduzione dei tempi burocratici. La Regione Lazio istituirà uno Sportello Unico, permettendo alle imprese di:
- Presentare una sola domanda verso un unico ufficio.
- Ottenere un’autorizzazione unica tramite un’unica conferenza dei servizi, accelerando drasticamente gli iter dei progetti.
Le dichiarazioni
“La ZLS è una leva fondamentale, frutto di un dialogo proficuo con i territori che non ha generato alcun ricorso” ha dichiarato il Presidente Rocca.
Soddisfazione anche da parte di Unindustria: il direttore generale Massimiliano Ricci ha definito la ZLS un “tassello fondamentale per chi vuole investire nel Lazio”, sottolineando il lavoro congiunto tra associazioni di categoria e istituzioni.



