È il parroco di Solarolo, don Tiziano Zoli, a scrivere un articolo che, non c’è bisogno di dirlo, parla di Laura Pausini sul Corrierecesenate.it. Dal 1993, “quando una timida adolescente romagnola conquistava la sezione Nuove propostep del Festival della canzone italiana” si va a oggi con Pausini con la chiusura di “un cerchio iniziato con ‘La solitudine’ e quel treno delle 7.30 che ancora oggi parte dalla stazione ferroviaria di Solarolo”
“Già. Grazie a Laura, questo piccolo paese della Romagna faentina è diventato noto in tutto il mondo e, da qualche mese, meta di visite dei fan, non solo per la casa-museo“, scrive don Tiziano Zoli. E ancora: “Per chi la conosce, Laura rimane sempre quella ragazza, ora donna, che ha messo a frutto uno dei talenti che le è stato donato: la voce. Laura e le sue canzoni possono piacere o meno, ma è indiscusso che lei viva con lo spirito della nostra terra: schietta, solare e instancabile (…) Solarolo, insieme a tutta la Romagna, sta facendo il tifo per “la Laura”, la sua “diva della porta accanto”. Ci
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