Tra gli scaffali dei supermercati è ancora possibile trovare lattine “fuorilegge” da oltre un anno per la presenza di una sostanza associata al rischio tumori e infertilità. Possono contenere legumi, come ceci o fagioli, oppure energy drink. Sono pratiche, ma non innocue. Perchè contengono il Bisfenolo A, noto come BPA, un composto chimico utilizzato dagli anni Sessanta per la produzione di plastiche sia rigide sia morbide, trasparenti o in policarbonato. E’ presente anche in dispositivi medici ed elettronici, oltre che nella carta termica, come quella degli scontrini, in particolare quelli delle carte di credito. Il BPA “è un interferente endocrino, quindi mima gli estrogeni alterando il sistema ormonale”, spiega Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. “Quindi fa sembrare che ci siano degli ormoni nel nostro corpo e può dare problemi, per esempio per la fertilità, per la pubertà precoce, ma anche per l’obesità, il diabete, anche alcuni tumori, per esempio, ormonodipendenti”, aggiunge.
Lo scorso gennaio 2025 l’Unione Europea ha bandito (BPA) in tutti i materiali a contatto con gli alimenti. L’Autorità europea
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