La sinistra deve essere allegra. Perché la militanza non deve essere triste. E anche capace di far sognare. E di parlare della ricerca della felicità. A dirlo è il magistrato, poi senatore Pd e scrittore Gianrico Carofiglio. In un’intervista a La Stampa dice che non è sufficiente «essere contro qualcosa, e nemmeno elencare il proprio programma, per quanto giusto e importante: le elezioni si vincono proponendo un sogno di futuro».
Un sogno di futuro
Per Carofiglio la sinistra «deve imparare a comunicare in maniera emozionale i valori che incarnano la sua idea di politica e di mondo. Spesso, non solo in Italia, perde o vince a fatica perché gli avversari sono più bravi in questo». Mentre Giorgia Meloni e la destra


