Il Bureau of Meteorology australiano prevede il ritorno di La Niña nel 2024 con impatti climatici globali e locali. Le condizioni neutre attuali potrebbero trasformarsi, influenzando temperature, piogge e fenomeni meteorologici.
Un nuvoloso Oceano Pacifico visto dalla Stazione Spaziale Internazionale nell’aprile 2022. (ISS/NASA)
Il Bureau of Meteorology australiano ha recentemente osservato attentamente La Niña, dopo aver rilevato segnali di cambiamento nell’Oceano Pacifico tropicale. Attualmente, le condizioni nel Pacifico sono neutre, ma l’agenzia meteorologica ha evidenziato che esistono prove che potrebbe formarsi La Niña nel corso del 2024, come annunciato il 14 maggio.
L’attenzione verso La Niña è stata attivata dal Bureau of Meteorology a seguito del progressivo raffreddamento delle temperature della superficie del mare nel Pacifico centrale a partire da dicembre 2023. Storicamente, quando si sono verificati tali cambiamenti, si è sviluppata un’evento La Niña circa il 50% delle volte.
L’Oscillazione Meridionale dell’El Niño è un modello di fluttuazioni climatiche nel Pacifico che si alternano tra la fase più calda di El Niño e la fase più fredda di La Niña. Queste variazioni, pur localizzate nel Pacifico tropicale


