Il gruppo editoriale ha introdotto una politica fur-free che vieta l’uso di nuove pellicce in tutti i contenuti editoriali e pubblicitari. La decisione infligge un colpo significativo all’industria della pellicceria, definendo la “compassione verso gli animali” come una tendenza di lunga durata nella moda
6 Ottobre 2025
@Condé Nast
Il mondo della moda ha dato un nuovo segnale di cambiamento. Il gruppo editoriale Condé Nast, responsabile di alcune delle voci più influenti del settore – tra cui Vogue, Glamour, GQ e Vanity Fair – ha annunciato ufficialmente l’adozione di una politica fur-free (senza pelliccia).
L’annuncio, reso pubblico attraverso il sito web dedicato alla sostenibilità dell’azienda, sancisce un netto allontanamento da una pratica a lungo considerata simbolo di lusso e stile. La mossa di una delle voci più autorevoli nel mondo editoriale infligge un colpo significativo all’industria della pellicceria.
Cosa cambia
La nuova politica fur-free di Condé Nast stabilisce un divieto esplicito sull’uso di nuova pelliccia. Questo divieto si applica indistintamente a tutti i contenuti
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