La lettura come strumento di rieducazione: per ogni libro letto, qui i detenuti si vedono ridurre la pena di 4 giorni

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I carcerati in Brasile possono vedersi accorciare la condanna se leggono libri: ogni scritto può ridurre la pena di 4 giorni, fino a un massimo di 48 giorni all’anno

@RDNE Stock project/Pexels @Caio/Pexels

In Brasile la lettura è diventata un mezzo concreto di rieducazione e riduzione della pena per i detenuti. Da oltre dieci anni il programma chiamato Remissione per Lettura consente ai carcerati di accorciare la loro condanna attraverso la lettura di libri selezionati. Ogni libro letto, se accompagnato da una relazione scritta che dimostri la comprensione del testo, può ridurre la pena di quattro giorni, fino a un massimo di 48 giorni all’anno.

L’iniziativa nasce in risposta ai gravi problemi del sistema carcerario brasiliano, come il sovraffollamento, l’alto tasso di recidiva – che supera l’80% – e il basso livello di alfabetizzazione tra i detenuti. Il progetto mira a offrire non solo un vantaggio concreto, ma anche un’opportunità di crescita culturale e personale.

I detenuti possono accedere alle biblioteche carcerarie, dove trovano opere di letteratura classica, filosofia, scienza e testi scritti sia in lingua portoghese

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