La Cina ha completato la perforazione di Shenditake 1, il pozzo verticale più profondo dell’Asia. Celebrato come un successo dell’ingegneria, dal punto di vista ecologico è un enorme regresso
18 Giugno 2025
@china_moments/X
La Cina ha recentemente completato la perforazione del pozzo verticale più profondo dell’Asia, chiamato Shenditake 1, raggiungendo i 10.910 metri nella regione desertica dello Xinjiang. Un’impresa tecnica indubbiamente notevole, ma che non può non sollevare numerose questioni ambientali ed etiche.
Il progetto, condotto dalla China National Petroleum Corporation, è stato celebrato come una pietra miliare nella tecnologia di trivellazione ultra-profonda. Ha attraversato 13 strati geologici, spingendosi in formazioni rocciose di oltre 500 milioni di anni. Tuttavia, dietro l’impresa si nasconde una realtà meno gloriosa: questo tipo di perforazioni può avere un forte impatto ambientale, specialmente in ecosistemi delicati come quelli del deserto del Tarim.
Il paradosso dell’innovazione
Il vero scopo del pozzo non è solo scientifico, ma principalmente legato alla ricerca di petrolio e gas. In un’epoca in cui
Leggi tutto: https://www.greenme.it/ambiente/cina-perforazione-pozzo-verticale/
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

