La campanella del piccolo Simone: dopo due anni lascia l’Oncologia. E’ festa all’ospedale di San Pio. La mamma: “Ora è il tempo di vivere”

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Agita la manina Simone al sicuro nell’abbraccio stretto di sua mamma Alessandra. Suona la campanella del Sollievo. Può finalmente tornare a casa dopo due anni di terapie nel reparto di Pediatria Oncologica di Casa sollievo della sofferenza a San Giovanni Rotondo, l’ospedale voluto da San Pio.

“Simo mio, adesso è arrivato davvero il tuo momento, adesso è tempo di vivere, scoprire la bellezza del mondo e riprenderti quell’infanzia rubata per troppo tempo” – scrive la mamma Alessandra in un  post. Due anni fa lei ed il marito Antonio sono stati catapultati in un mondo sconosciuto fatto di esami, terapie, cerotti e tubi gialli. Simone aveva un anno e mezzo quando nell’ottobre del 2020, dovette fare i conti con la terribile diagnosi: leucemia. Da allora ha lottato con tutto se stesso in quel reparto circondato dall’affetto dei medici e degli operatori.

Simone in braccio alla mamma  

Nel frattempo Simone è diventato grande: ha imparato a parlare. A camminare e a correre tra le colorate stanze della Pediatria Oncologica. La mamma ha scritto una lunga lettera di ringraziamento e gratitudine per le cure ricevute. “Io e papà cercheremo di chiudere le nostre paure in un posticino lontano, lontano e respireremo appieno questa nuova vita, queste nuove emozioni”.

Ma c’è tempo anche per un’ultima considerazione prima di lasciarsi alle spalle questi due anni di profonda sofferenza: “Prima pensavo fosse solo un modo di dire… ma adesso, avendolo vissuto in prima persona, posso affermare che è proprio vero… anche dal dolore possono nascere meraviglie”.

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