Una giornata storica. Che fa felici tutti, comunque. Che riempie d’orgoglio e d’emozione il Tricolore e gli appassionati italiani di Formula Uno. Stavolta no, al centro dei riflettori dell’estasi non c’è la Rossa, non c’è la Ferrari, bensì un pilota italiano. Già perché col nuovo regolamento il 2026 sembra l’anno delle Frecce d’Argento, quello Mercedes, che esattamente una settimana dopo la partenza a Melbourne bissa con un’altra doppietta pure in Cina. Ma stavolta, a dispetto del trionfo Russell di settimana scorsa, nella leggenda vola il predestinato, Kimi Antonelli.
L’azzurrino, a soli 19 anni, fa la storia. E dopo la Sprint mantiene i pronostici e si prende, con freddezza e classe, anche il primo storico GP della sua giovane ma già illustre carriera. A 19 anni diventa il 16simo italiano a vincere un GP di Formula Uno: non succedeva dal 2002, quando Fisichella vinse in Malesia. Nel complesso sono 44 le vittorie di piloti italiani nella storia F1, una storia che di tricolore continua aver tantissimo. Il mondo della Formula Uno spalanca le porte ed abbraccia dunque un nuovo vincitore, il 116° della storia. Una corsa splendida, dominata dall’inizio alla fine, chiusa davanti a Russell.
Per la Ferrari, invece, è comunque giornata radiosa: la prima pole dell’eterno Hamilton da quando veste rosso. Splendido duello, per i valori dello sport, fino alla fine in un serratissimo testa a testa con Leclerc, che chiude quarto.
Sorprendente Bearman in quinta posizione, mostro Verstappen invece costretto al ritiro nel finale. Quant’è cambiato il vento rispetto al 2025: le Papaya, campionissime della passata stagione, nemmeno partite.


