27 Giugno 2026

‘Jamais vu’: uno studio spiega il contrario del ‘déjà vu’

Si sperimenta quando qualcosa che dovrebbe esserci familiare ci sembra irreale o nuovo. L’esperienza del déjà vu, che avviene quando crediamo erroneamente che una situazione nuova sia già accaduta prima, ci lascia con una sensazione inquietante. Ma non è altro che una finestra sul funzionamento del nostro sistema di memoria. Secondo la nostra ricerca, il…
24 Settembre 2023
jamai vu 500x350.jpg
jamai vu 500x350.jpg

Si sperimenta quando qualcosa che dovrebbe esserci familiare ci sembra irreale o nuovo.

L’esperienza del déjà vu, che avviene quando crediamo erroneamente che una situazione nuova sia già accaduta prima, ci lascia con una sensazione inquietante. Ma non è altro che una finestra sul funzionamento del nostro sistema di memoria. Secondo la nostra ricerca, il fenomeno si verifica quando la parte del cervello che rileva la familiarità non è più sincronizzata con la realtà. Il déjà vu è il segnale d’allarme di questa stranezza: è una sorta di “fact check” per il sistema della memoria. L’opposto del déjà vu è noto come jamais vu. E lo si sperimenta quando qualcosa che dovrebbe esserci familiare ci sembra irreale o nuovo. In una ricerca, appena pubblicata su The Conversation, viene analizzato il meccanismo alla base di questo fenomeno. E tutto indica che è la ripetizione che può farci sembrare erroneamente strane e insolite le cose. Jamais vu può consistere nel guardare un volto familiare e trovarlo improvvisamente strano o non familiare. I musicisti ne soffrono momentaneamente quando si perdono in un passaggio