Israele è e resta in massima allerta per il rischio di possibili rappresaglie dall’Iran in risposta al raid della scorsa settimana sul suo complesso diplomatico a Damasco. Lo conferma la maxi-esercitazione svolta nelle scorse ore nel nord del Paese, non lontano dal confine con il Libano. Un’operazione che ha visto coinvolte la 146/esima Divisione, forze della Marina, dall’Aeronautica, della Polizia e dei servizi di pronto
soccorso, con l’obiettivo di testare l’esecuzione di vari scenari, «dalla difesa dell’area all’evacuazione dei feriti sotto il fuoco sino a quelli di assalto e attacco», ha detto un portavoce dell’esercito israeliano sottolineando come l’Idf «continua la sua preparazione per essere pronto a tutte le minacce nemiche di colpire i cittadini di Israele e il suo territorio».
Israele, maxi-esercitazione al confine col Libano per un possibile attacco dall’Iran: «Ma il vero pericolo può arrivare dalla Cisgiordania»
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