Se è vero che le festività per molti sono fonte di stress o malinconia, per me sono tutt’altro. Sempre più oggi con la malattia in progressione, le feste per me sono i rituali benefici, i fili rossi dell’esistenza, la continuità che comunque e nonostante tutto mi fa dire, ‘io sono ancora io’. Vedo le mie assistenti – la mia finestra sul mondo – impazzire nel traffico nevrotico, leggo i meme sui social, “anche quest’anno il Natale ce lo siamo tolto dagli zebedei“. Ero così anch’io una volta! Ma oggi, per me, trascorrere delle intere giornate fuori e in compagnia è già un ‘cambiare scenario’.
Io, Stefano e la sclerosi multipla: il Natale per gente come noi
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