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Io Apro in Tour, tempo scaduto: Lunedì 12 aprile si torna a Roma

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Resta alta l’attenzione sull’iniziativa IO Apro in Tour, gli organizzatori come vi ricorderete avevano lasciato Montecitorio dando una sorta di ultimatum al Governo.
Dopo la protesta, in cui erano avvenuti anche dei piccoli scontri con le forze dell’ordine, a causa di alcuni facinorosi introdottosi nella manifestazione pacifica, tre rappresentanti del movimento Io Apro, erano riusciti ad interfacciarsi con alcuni deputati di Fratelli d’Italia, ed avevano chiesto di essere convocati entro e non oltre le 48 ore per poter organizzare con le parti politiche una sorta di road map legittimata delle riaperture.
In caso contrario avevano già annunciato si sarebbe, data la situazione esasperata in cui si trovano, con le attività al collasso, tornati nuovamente in piazza Montecitorio per una nuova protesta dinanzi al Parlamento. Purtroppo non essendo giunta nessuna convocazione in tal senso, gli organizzatori hanno fissato una nuova data, si torna a Roma lunedì 12 aprile.

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Io Apro in tour: ultimatum scaduto, nessuno si é fatto sentire

I post su Facebook che in questi giorni stanno circolando sulla pagina ufficiale IOAPRO, ben raccontano l’amarezza del contesto, purtroppo nessuno del Governo, nonostante le promesse, si é fatto sentire.
Nessuno ha convocato i rappresentanti ed i fondatori di Io APRO, che in questi giorni si sono ritrovati più volte coinvolti in differenti trasmissioni televisive per esprimere le proprie difficoltà e le ragioni di una tale protesta che, lo ricordiamo, sta coinvolgendo non solo i ristoratori, i bar, ma anche i gestori delle palestre e delle piscine, coloro che gestiscono agenzie di viaggio, gli esercenti con negozi chiusi, tutti coloro che purtroppo a causa delle ristrettezze imposte dai DPCM non possono lavorare e sono dunque sull’orlo del baratro.
Famiglie disperate, esercenti che rischiano di non poter più alzare le saracinesche con affitti e dipendenti da pagare, una situazione ormai insostenibile che sta portando chiaramente gli animi a scaldarsi. Lo sconforto per non essere stati convocati é notevole, così come si é rimasti allibiti dalla strumentalizzazione che da alcuni giornali é stata data alla manifestazione.
Gli organizzatori, Momi, Umberto, Yuri, Biagio, Antonio con cui spesso ci interfacciamo hanno voluto ribadire che non sono no vax, no Mask e che non sono contro le regole anticontagio, anzi il loro obiettivo é aprire in totale sicurezza, nessuno ha mai negato il virus, ma conta poter tornare a lavorare per sopravvivere.

Io apro in Tour: la protesta continua, serve una road map delle riaperture

Così uno dei post di ieri in cui attraverso un comunicato ufficiale si fa presente la posizione di IOAPRO che é per la totale libertà di ognuno e punta più al senso di responsabilità di ogni partecipante ed esercente: ” IO APRO lotta da mesi per le riaperture di tutte le attività economiche. Ciò non significa che sposiamo i Vaccini, ognuno faccia ciò che crede. Vogliamo essere Liberi di scegliere se aprire o meno le nostre attività , se viaggiare in Italia o all’estero, se passeggiare dopo le 22 in riva al mare. Vogliamo tornare a vivere, rispettando tutti“.
Poi si legge ancora a dimostrazione che purtroppo le risposte che si aspettavano non sono arrivate: “Vi abbiamo dato 48 ore per legittimare le riaperture di tutte le attività economiche. NESSUNO CI HA RISPOSTO. Porteremo 20.000 persone davanti al Parlamento”. La data é stata fissata per il 12 aprile.
 

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