A testimonianza di quanto e come, esattamente come decantavamo, quest’edizione di Indian Wells sia impronosticabile, tortuosa, complicata, dove anche le grandi star son costrette a sudarsela fino in fondo perché ogni sfavorito riesce a giocarsela fino all’ultimo respiro per rovesciare e sovvertire ogni pronostico, anche Sinner stanotte se l’è dovuta faticare e parecchio, per aver la meglio del baby fenomeno brasiliano Fonseca.
Alla fine Jannik diventa sì il primo del trittico dei favoriti a raggiungere i quarti di finale del Masters 1000 in California, ma ha dovuto sudar freddo fino alle ultime battute, esattamente come Alcaraz e Djokovic. Un doppio 7-6 al tiebreak sul giovane verdeoro che uscirà a testa altissima, uscirà soprattutto avendo spiegato al mondo quant’è pronto a far sul serio e far breccia, per scalare classifiche ATP ed entrare ben presto in lizza coi più grandi.
Ci sarà un motivo per cui in patria baby Fonseca lo chiamano Sinnerzinho. E stanotte, Sinner senior, l’ha proprio assaggiato. Per larga parte di gara, Jannik non è mai riuscito a trovar le chiavi per rubar la battuta al brasiliano. Alla fine, alzando il livello al massimo e facendo valere maggior esperienze, il campione altoatesino se l’è portata a casa. Ma quanta fatica. Tra l’altro anche nervoso: discussione accesa ed animata con un tifoso, reo di disturbare quiete del match. Ai quarti affronterà lo statunitense Tien, stanotte ottavi per Alcaraz e Djokovic.


