Se purtroppo sono stati eliminati via via tutti gli azzurri che non hanno saputo superare la scrematura dei primi turni, chi dai sessantaquattresimi a sedicesimi, e di conseguenza l’unica bandiera Tricolore destinata a sventolare sarà sempre e solo evidentemente Jannik Sinner, l’altoatesino vanterà chiaramente i soliti rivali per trionfare a lunga distanza.
Già, nessuna sorpresa, le grandi star sono tutte rimaste dentro. E si va sempre più verso quella semifinale che non può che farci piacere: Alcaraz vs Djokovic, di nuovo uno contro l’altro come in finale di Indian Wells, che significherà proprio che uno eliminerà l’altro e Sinner nei desideri del popolo azzurro aspetterà comodamente in finale. Quel comodamente diventa avverbio assai relativo, perché nello sport nulla è scontato e Jannik, com’è noto, in finale ci deve ancora tutto arrivare. Intanto stasera deve battere Fonseca, baby brasiliano, per strappare il pass ai quarti. Sulla strada per i quarti e semi c’è Zverev. Ma senz’altro Sinner parte coi favori del pronostico.
Dall’altra parte, le due star proseguono in loro cammino. Ma sorprendentemente con più fatica del previsto. Per Alcaraz infatti un piccolo problema alla caviglia contro Rinderknech che gli ha causato più di qualche grattacapo: va sotto ma poi rimonta, agli ottavi troverà un osso sempre duro con Ruud. Anche per Djokovic nulla è scontato: clamoroso blackout nel secondo set di una gara vinta ma sofferta con Kecmanovic, con la folla per che per tratti ha sognato d’assistere a ribaltone e colpo grosso. Adesso per Nole c’è Draper, che ha avuto la meglio su Cerundolo.
Insomma, star avanti, sì, ma con grande fatica. Tutto può succedere. Sinner ha percorso sulla carta più agevole, ma vietato dormir sonni tranquilli.


