Il tecnico informatico Massimiliano Camponovo, ai domiciliari, ha riferito ai magistrati di un gruppo che dal Regno Unito influiva sulle attività di Equalize
Si fa sempre più inquietante l’inchiesta sui presunti dossieraggi in mano alla Procura di Milano e con al centro l’agenzia investigativa Equalize, controllata per la maggior parte dall’ex presidente autosospeso di Fondazione Fieram l’indagato Enrico Pazzali. A svelare ulteriori dettagli sul come funzionasse la catena direttiva è il tecnico informatico, nonché investigatore privato, Massimiliano Camponovo che si trova agli arresti domiciliari. Camponovo nel suo interrogatorio di ieri, 5 novembre, al pm Francesco De Tommasi ha parlato di un «gruppo di persone all’estero», con base a Londra, «con dinamiche interne ed esterne che hanno condizionato l’attività della società».


