Simba La Rue era in carcere dal 15 aprile per aver violato le misure cautelari impostegli a seguito di 2 precedenti condanne.
Due mesi dopo l’ultimo arresto, Simba La Rue, al secolo Mohamed Lamine Saida, ha ritrovato la libertà. I giudici del tribunale del Riesame di Milano hanno preso una decisione a suo favore, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato del trapper e sostituendo la custodia in carcere con l’obbligo di dimora.
Questo sviluppo giunge nonostante l’accusa, nell’ultima udienza, abbia richiesto la conferma della pena di primo grado. Il trapper è stato condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione, per il coinvolgimento in una sparatoria avvenuta nel luglio 2022, che ha visto due persone ferite.
Simba La Rue: il ritorno ai domiciliari
Da aprile di quest’anno, Saida era nuovamente finito in carcere dopo aver violato le condizioni delle misure cautelari legate a due precedenti condanne. In origine, era agli arresti domiciliari per la condanna relativa a una sparatoria a Milano, vicino a Corso Como, dove due cittadini senegalesi erano stati colpiti alle gambe.
Tale episodio era stato considerato una


